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signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

"Così come si è" di Cecilia Bossi

20 Maggio 2018 , Scritto da Walter Fest Con tag #walter fest, #pittura


 

 

Bentornati amici lettori del blog che non vi lascia mai a piedi, wow! La signora senza filtri è felice di fare compagnia a tutti voi che, presi dal tran tran, rischiate di perdere di vista la constatazione che l'arte, in tutte le sue espressioni e manifestazioni, è necessaria per la nostra esistenza. E così oggi Walter Fest avrà il piacere di descrivervi l'opera di una brava artista romana, sto andando a prendere Cecilia Bossi, in sella a una Harley Davidson Electra Glide di colore celestiale, con tonalità rosse, arancio, giallo cadmio e blu oltremare, sulle cromature può rispecchiarsi tutto un mondo, yes, mi è stata messa a disposizione dal mio amico Bombacè, un motociclista romanaccio, simpaticamente rude, dal baffo ad arte, anch'egli fine conoscitore della pittura e della scultura. Eccomi qua a tagliare il vento con in testa il casco a scodella e gli occhialoni da motociclista anni '50, gagliardamente in sella alla motocicletta più bella del mondo... ho appena caricato a bordo Cecilia Bossi, che ha infilato il casco rosa sopra la pettinatura color viola acerbo, impavida ride come una matta e le scappa pure di cantare a squarciagola canzoni stonate. Il tragitto è breve, arriviamo a meta tra una curva, una frenata e una sgommata, adesso però è meglio che mettiamo i piedi a terra, io e Cecilia Bossi, l'artista che impasta i colori con gioia e passione, un grande esempio di semplicità e creatività esplosiva, il suo sguardo è concentrato, la risata contagiosa, non è più una giovincella, eppure ha lo scatto artistico da centrometrista, lo giuro, il giudizio non è di parte ma potrebbe, per rimanere in tema sportivo, dare una pista a tanti pischelli rampanti. E per parlare con lei della sua opera indovinate un po' dove l'ho portata? Siamo per voi sulla terrazza del Gianicolo di Roma, la vista è poetica, i tetti di Roma ci regalano più di un sorriso, dalla città eterna non svettano grattaceli moderni ma senza dubbio possiamo sfiorare con le mani la storia millenaria, ora abbiamo poggiato la sua opera su una panchina vicino al teatrino delle marionette, un'opera intitolata Così come si è.
Cecilia l'ha realizzata nel 2015, nel formato 100X100, su una tela vecchia, stampata e riciclata, utilizzando per la lavorazione una tecnica mista. La nostra amica artista, come una donna saggia e pratica, sa dare valore alle cose, non spreca nulla, ogni oggetto può essere materia e trasformato in arte da lei donna libera nella testa e nella sua azione artigianale. 
Cosa c'è di più bello della libertà? Ecco, io in quest'opera vedo Cecilia che, godendo della propria libertà espressiva, dialoga con la materia, impasta con amore la tinta che dà corpo alla tela e rende vivo il colore; anche dopo qualche voluta e naturale imperfezione nelle casuali colature, tutto parla di libertà. Dalla spennellata di nero in primo piano sfugge il rosso a semicerchio che si fonde con un'atmosfera ocra, avana, grigio velato; alcune parti di cartone, tornate ad arte a nuova vita, sembrano fermare il movimento, ma solo in apparenza, perché Cecilia, come a concludere l'opera soddisfatta, lascia colare a caso le ultime gocce di tinta dal barattolo, quasi in trasparenza affiorano cenni di verde che equilibrano la massa cromatica. Il verde dei prati, delle foreste, colore riposante per gli occhi e per la mente. L'opera informale di Cecilia Bossi è così grande e così musicale da lasciarti pensare una parola in lingua Inglese: "Freedom". E ora, di fronte al dinamismo delle tinte e della passione, al termine del lavoro eseguito, immagino Cecilia sedersi su una sedia impagliata, mi sembra di vederla di fronte al tramonto da favola a chiacchierare, a ridere, a fumare, a parlare, inarcando con energia le spalle esili ma forti. Il quadro è finito, l'artista riprende fiato, il cuore è gonfio di amore, la stanchezza l'artista non la sente, il suo corpo si è fuso con la sua opera, durante la sua realizzazione il tempo trascorso non è esistito, né vi era età, né passato, né futuro, l'artista era tutta se stessa con la propria anima.
Io e Cecilia, invece, adesso ci accorgiamo di non essere soli, alcuni bambini si avvicinano a noi e guardano l'opera, sono gli unici che lo fanno, dobbiamo essere precisi, ci sono delle persone adulte intorno che non ci hanno degnato di uno sguardo, troppo impegnati con tablet e smartphone, solo questo gruppetto di ragazzini si è fermato, rinunciando per un momento a Pulcinella e Balanzone per vederci ed ascoltarci .

 

- Chi lo ha fatto?
 

Ce lo chiede un bambino con gli occhiali che tiene un gelato in mano.
 

 - L'ho fatto io, ti piace?
 

- A me sembra il pomodoro che è cascato sul tavolo l'altro giorno a mia madre e poi i coriandoli di carnevale e poi anche un gatto con un occhio rosso che salta sul divano di nonna.
 

- Cecilia, perché ci hai messo pure il gatto?
 

- Mi hai dato proprio una bella idea, la prossima volta ne metterò due di gatti.
 

- Signora, lo scambierebbe con il mio gelato?
 

- Walter, tu che ne dici?
 

- Non voglio dire che un gelato sia migliore della tua opera, però mi sembra che sia un'offerta che non puoi rifiutare.
 

- Accetto ma, dato che il quadro è più grande del tuo gelato, voglio pure una caramella.
 

- Ma, Cecilia! Toglieresti pure le caramelle al bambino?
 

Lui la guarda e sta cercando nelle tasche.
 

- Ma no, dai, tieni il gelato e le caramelle, ti regalo il quadro, basta che ti comporti bene a scuola.
 

Il gruppetto di bambini se la squaglia, adesso sta arrivando il momento più divertente, quello con il quale Pulcinella sta per dare un sacco di mazzate al diavolo che lo vuole portare nella tomba.
 

- Cecilia, vogliamo andare a prenderci un gelato?
 

- Direi di sì, andiamo, ma la moto la guido io.
 

Amici della signora senza filtri, prima che prendiamo pure noi le mazzate da Pulcinella, Walter Fest e Cecilia Bossi vi salutano e vi danno appuntamento al prossimo artista, vroooommmm!

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