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signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

I giorni della merla

4 Febbraio 2018 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #poli patrizia, #moda

 

 

 

Che questi post sulla moda siano un pretesto per parlare d’altro, anzi, per parlare a ruota libera, ormai si capisce. Non so scattare fotografie, e si vede, non ho pazienza a salvarle sul pc e caricarle sul blog, quindi, ogni volta mi chiedo chi me lo fa fare. Ma oggi non ho molto da dire, i giorni scorrono veloci, i mesi volano, pieni d'imprevisti e di fastidi che, finché si tratta solo di fastidi va già bene.

Andare in giro a comprare vestiti di questi tempi - in questi giorni della merla che della merla non sono, ma sono comunque umidi e corti - è facile perché si trovano tantissime occasioni a prezzi minimi. Mi sono imposta di non comprare nulla più di quello che può servire. Quindi niente scarpe, niente foulard, niente collane. Ne sono letteralmente invasa, non so dove metterli né quando metterli.

Avevo effettivamente bisogno solo di un piumino, e, come vedete, l’ho comprato nero, senza infamia e senza lode, utile in ogni occasione. Chi l’avrebbe mai detto che avrei acquistato una taglia 50, io che ero uno scricciolo che si vestiva al reparto bambini? E ora eccomi qui, con le giacche che non si chiudono davanti e la nipote che mi chiama “nonna puppona”, io che quando andavo a farmi la mammografia mi chiedevano se avevo lasciato a casa il seno. E lo guardo, questo piumino acquistato nella sezione taglie comode, leggi obese, e mi fa schifo, lo trovo da vecchia. Ed io, infatti, vecchia lo sono, ma fingo di non saperlo e a volte persino lo dimentico.

Ecco una serie di maglie anonime, com’è sempre stato nel mio stile, l’importante è che siano morbide. Mi piace la ciniglia, che non buca come la lana, che te la senti bene addosso. Essere elegante per me significa soprattutto indossare capi che abbiano una grande vestibilità, che non tirino, ingombrino, prudano, scappino di dosso o diano fastidio. Le varie maglie si distinguono per qualche piccolo particolare: un filo di lurex, un fiocchetto intrecciato sul davanti, le maniche aperte, che sarebbero da indossare sulla pelle nuda se uno ce l’avesse fresca e non patisse il freddo, non è il mio caso e quindi io ci metto sotto una t-shirt a maniche lunghe.

Un paio di vestiti sul bordeaux marrone.

Una borsina di pelle utile giorno/sera per viaggiare   

Una maglia a mezze maniche che verrà buona a primavera.

A proposito di anticipazioni, nelle vetrine ci sono già le nuove collezioni e spiccano soprattutto le righe marinare e gli abbinamenti rosso, bianco, blu. Carinissimi, se non fosse che le righe orizzontali proprio non me le posso permettere.

 

****

 

That these posts on fashion are a pretext to talk about something else - in fact, to talk freely - now you understand. I cannot take pictures, and you see, I have no patience to save them on the PC and upload them to the blog, so every time I wonder who makes me do it. But today I do not have much to say, the days are running fast, the months fly, full of little annoyances, and thanks God they are only nuisances.

Going around buying clothes these days - these days “of the blackbird” that are wet and short - it's easy because there are so many opportunities at the lowest prices. I have decided not to buy anything more than I can use. So no shoes, no scarves, no necklaces. I am literally invaded, I do not know where to put them or when to put them on.

I actually needed only a quilt, and, as you see, I bought it black, useful on every occasion. Who would have thought that I would have bought a size 50? Me! I was a wren who bought clothes in the children's department. And now here I am, with the jackets that do not close in front and the niece who calls me "grandma puppona". Me! When I went to get a mammogram they asked me if I had left my breasts at home. And I look at it, this quilted jacket bought in the comfortable size section - that is obese - and it disgusts me, I find it suitable for a very old woman. In fact, I am old, but I pretend not to know it and sometimes I even forget it.

Here is a series of anonymous pullovers, as it has always been in my style, the important thing is that they are soft. I like chenille, which does not pierce like wool, that feels good on you. Being elegant to me means, above all, wearing garments that have a great fit, that do not bother. The various sweaters are distinguished by some small details: a lurex thread, a braided bow on the front, the open sleeves, which should be worn on the bare skin, if one had it fresh and did not suffer from the cold, it is not my case so I'm wearing a long-sleeved t-shirt underneath.

A pair of burgundy dresses.

A day/evening useful  leather bag to travel.

A short-sleeved shirt that will be good for spring.

Speaking of anticipations, in the shop windows there are already new collections and especially the maritime lines and the red, white, blue combinations. Cute, if it were not that I just cannot afford the horizontal lines.

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