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Virginia Bramati, "Tutta colpa della mia impazienza" (e di un fiore appena sbocciato)

17 Ottobre 2017 , Scritto da Federica Cabras Con tag #federica cabras, #recensioni

 

 

 

Tutta colpa della mia impazienza (e di un fiore appena sbocciato)

 Virginia Bramati

Edizioni Giunti, 2017

 

Agnese Treves ha diciannove anni e si sta preparando per gli esami di maturità.

La sua vita, nell’ultimo anno, ha subito una brusca virata. La mamma, insegnante di scuola superiore, è morta lasciando nel cuore della ragazza e del dottor Treves – suo padre, ricercatore medico capace e conosciuto – un grande vuoto. Dal centro di Milano, i due si sono trasferiti in una zona di provincia, in una zolla di terra sita quasi in piena campagna. Treves senior ha preso, infatti, una decisione importante: da rampante scienziato di città a medico condotto lontano dallo scintillante ambiente milanese. Forse, per una sorta di espiazione, sapere di essersi relegato in un angolo della Terra lo rende meno schiavo del dolore. In tutto ciò, però, non ha tenuto in considerazione la figlia.

Agnese, negli ultimi mesi, ha fatto l’abitudine alla solitudine, agli amici persi, al lungo tragitto da fare per la scuola (ha deciso di continuare nello stesso istituto che frequentava prima di trasferirsi, quindi ha imparato a conoscere le gioie dell’essere pendolari); adesso, però, gran parte dei sacrifici sta per terminare.

Adelchi la aiuta a superare questo periodo un po’ strano, certamente difficile. Anche lui ha perso un genitore, li unisce quindi un legame particolare: i due ragazzi sanno cosa vuol dire soffrire, sanno quanto la vita può essere ingiusta. Lo sanno e si tengono compagnia.

Agnese è un po’ confusa, comunque il suo caratterino le permette di affrontare tutto ciò che accade di petto.

Ma suo padre non ha finito con le sorprese. Pochi giorni prima degli orali, si trasferisce per eseguire alcuni studi. Al suo posto arriva un uomo sui trentacinque anni, Marco Aleardi. È bello come il sole ad agosto ma è inavvicinabile; segreti oscuri minano il suo sorriso.

Agnese è coraggiosa, tenace. Ha il fuoco, in quel suo corpo minuto, esile. Difende ciò in cui crede con le unghie e con i denti. Marco rimane subito stregato da quella ragazzina. Anche Agnese lo guarda con fin troppo interesse. Entrambi sono testardi, non cedono presto.

Questa è una grande storia d’amore. Una grande storia d’amore che cresce piano, matura con calma.

Una storia d’amore che ha anche un po’ di nero, un risvolto oscuro. Una storia d’amore che non terminerà.

Virginia Bramati è un’ottima narratrice, è attenta ai dettagli e molto scrupolosa. Ci permette di entrare nel suo mondo, nella sua mente. Ce lo permette e noi ne siamo ben felici.

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