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signoradeifiltri.blog (not only book reviews)

Bellissima Brigitte

29 Settembre 2017 , Scritto da Franca Poli Con tag #franca poli, #personaggi da conoscere, #cinema

 

 

 

 

 

Non si dichiarano gli anni delle signore, Brigitte è sempre giovane nell'immaginario collettivo, è sempre quella della foto: bellissima, sensuale, selvatica, ironica e sfuggente.
Le sue labbra hanno disegnato le forme di un'epoca e il suo corpo ha fatto sognare intere generazioni. È curioso come di lei, passata alla storia, non si ricordino pellicole memorabili, BB ha recitato con una naturalezza disarmante, ha interpretato se stessa e questo forse è il segreto che la fa ricordare come persona ben oltre i film in cui ha recitato. La Bardot però non era solo bellissima, è una donna con grande personalità e soprattutto è intelligente e l'intelligenza è una dote che rende una donna estremamente sensuale. Negli anni la Francia ha scoperto che l'attrice, nonostante il successo, nonostante la vita in Costa Azzurra, non era una bambola di vetro e ha dovuto fare i conti con il suo impegno, la sua coerenza, le sue idee. La Bardot ha abbandonato la carriera senza remore e ha scelto la strada più difficile fregandosene delle conseguenze.
Nelle sue dichiarazioni, sempre controcorrente, ha criticato aspramente “la gauche al caviale”, ha sparato a zero sul sessantotto definendolo “uno sconquasso porno-politico” e nel 2001 la sua “lettera aperta alla mia Francia persa”, le è costata una condanna. Non contenta del muro che le hanno eretto contro, ha scritto un libro attirando la definitiva vendetta dei democratici politically correct. Nel suo libro si scagliava contro il pericolo di un'invasione islamica e per qualche parola di troppo è stata processata e condannata una seconda volta dalla giustizia francese, perché si sa che le idee vanno bene tutte, ma solo se sono allineate. Ecco le sue parole "Sono contro l'islamizzazione della Francia. Quest'obbedienza obbligatoria e questa sottomissione mi disgustano". E ancora: "Non abbiamo più il diritto di essere scandalizzati quando clandestini o mendicanti danno l'assalto alle nostre chiese per trasformarle in porcile umano, defecando dietro l'altare, pisciando contro le colonne, diffondendo i loro odori nauseabondi sotto le volte sacre del coro". Oppure: "Eccoci costretti a far venir fuori una dignità politicamente corretta nel mischiarci, nel mescolare i nostri geni, nel cancellare le nostre radici e lasciare così incrociare per sempre le nostre discendenze da predominanze laiche o religiose fanaticamente emerse dai nostri antagonismi più viscerali".
“Frasi che trasudano intolleranza” secondo il procuratore della Repubblica di Parigi, che chiese la condanna e definì il suo scritto un "grido di odio", stigmatizzando il carattere violentemente anti-musulmano del libro. 
Brigitte non si è mai fermata e ha continuato a battersi a dire la sua, famose le battaglie animaliste contro la macellazione ebraica e quella islamica. Tutti errori imperdonabili per la società moderna che ci vuole tolleranti, accoglienti e pecoroni.
Ma l'errore più grosso la Bardot lo ha fatto quando ha scelto di invecchiare. Esattamente, ha deciso semplicemente di invecchiare naturalmente senza ricorrere a lifting, chirurgia plastica, sempre controcorrente in un mondo, soprattutto quello del jet set, dove la caccia contro le rughe e le altimetrie delle tette o del sedere è sfrenata. E mentre intorno si vedono facce di plastica, tutte uguali, che puzzano di morte, lei si è lasciata scorrere il tempo addosso e ne è uscita più bella che mai. Una bellezza che racconta la sua storia in ogni ruga di espressione in ogni piega del suo intramontabile sorriso. 
Dalla sua autobiografia scelgo di raccontare un episodio molto simpatico che a mio avviso la identifica completamente.
Ancora in carriera, attrice di successo, vestita di tutto punto, tacchi a spillo e occhiali scuri, si trovò un giorno a visitare un canile. Vide ammassati dentro le gabbie anguste cani sporchi e gatti dal pelo arruffato che la guardavano come solo gli animali sanno fare. Non seppe resistere, non aveva idea di come fare, ma aveva deciso che là dentro non doveva rimanere neanche un prigioniero. Irruente, decisa come suo solito, li caricò tutti sulla sua Rolls Royce, davanti dietro nel bagagliaio e mentre i cani abbaiavano, in una tremenda baraonda, e i gatti le saltavano in testa, la videro allontanarsi ridendo a tutta velocità verso Parigi.
Brigitte donna vera, simbolo di libertà, di trasgressione e tradizione.

 

“.....Senza di te quella bottiglia è sempre troppo vuota al mio funerale canterai “plaisir d'amour” sarà come rinascere, come ammirarti in tv poi butteremo dalla torre chi vuoi tu! Si dice che gli occhi siano lo specchio dell'anima a me poco importa, la tua bocca già svela la tua divinità” ( da Armilustri Absinthium)

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