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Ella M. Scarlett, "L'albero della vita"

9 Giugno 2017 , Scritto da Federica Cabras Con tag #federica cabras, #recensioni, #fantasy

 

 

L’albero della vita - La Genesi

Ella M. Scarlett

 

Genesis Publishing

 

In origine il giardino venne creato per ospitare l’uomo e la donna: quella bizzarra mescolanza di carne e spirito che Dio aveva creato di fronte agli occhi attoniti della stirpe celeste.”

 

Tra passato e presente, mentre la realtà si mescola alla fantasia, i nostri occhi si perdono in vicende antiche e recenti, conosciute e sconosciute.

Eva è lontana dall’Eden, nello spazio e nel tempo; ora è una ragazza condannata a vivere per sempre, nei secoli dei secoli, lontana dal suo Adam, nella speranza di incontrarlo, di riunirsi al suo ish. I suoi sigilli si sono rotti, ecco perché ricorda tutto. Vive una vita simile a quella delle ragazze mortali, normali – quelle che non hanno mangiato una mela scatenando le ire del Signore – però è incompleta, infelice. Lui è la metà della sua mela, il suo senso. Lo ama profondamente, con un’urgenza fuori dal comune. Lo ama perché sono stati creati insieme e insieme sono stati puniti e condannati. Lo ama ma non può abbracciarlo, assaporarne l’odore. Lo cerca, soffre.

Fino al giorno in cui lo vede. È Adam, benché arrogante e strafottente. Lei è la sua ishà. Ma i sigilli di lui sono saldi, ancora integri. Ecco perché non la riconosce. Nel frattempo, mentre lei cerca disperatamente di avvicinarlo, una lotta imperversa. Bene e male. Inferi e Paradiso.

Gli arcangeli e il loro eterno bisogno di servire il Padre.

Lucifiel e la rabbia verso gli umani, la voglia di ucciderli.

Lilith, prima moglie di Adam, e la sua brama di vendetta.

Una lotta che dura da secoli, che per secoli potrebbe durare.

In questa storia, malvagità, vendetta, dolore; anche amore, però, e lealtà.

Regno Celeste e Inferi in guerra.

Chi riuscirà a vincere? A che prezzo?

Arcangeli saggi, demoni urlanti.

E abbiamo il Padre, così amareggiato da una lotta tra fratelli. Così triste per l’arroganza umana. Così saggio e un po’ annoiato. Così poco presente nella vita degli uomini, ma per giusta causa. Così perfetto seppur, è evidente, nell’imperfezione.

 

Il Signore era ferito e addolorato a causa sua, a causa della loro lotta e delle perdite che questa aveva provocato. E, anche se aveva ottenuto tutto ciò che pensava di volere da sempre, in quel momento Lucifiel avrebbe dato la propria vita per poter tornare indietro e cancellare ogni cosa.”

 

Lucifiel è carico di rabbia, è pronto a distruggere quelli che sono i suoi stessi fratelli. Odia gli umani, li disprezza; non capisce perché il Padre li ami così, di un sentimento profondo e autentico. Lui, quegli ingrati, li ucciderebbe. Ma è capace di provare rimorso? Che prezzo ha la sua battaglia?

Morte e vita. Cattivi presagi e speranza. Male e bene.

 

 

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