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Strampalario di Natale, parte terza

13 Dicembre 2015 , Scritto da Patrizia Bruggi Con tag #patrizia bruggi, #racconto, #unasettimanamagica

Strampalario di Natale, parte terza

Corriere della sera

sabato 25 dicembre

Pinocchio è tra noi e augura a tutti Buon Natale

Il Salamé e la sua trovata natalizia (e marchettara) giunge in tempo per le strenne.

C’era una volta… Pinocchio. Ma quella è storia conosciuta.

Novità dell’anno, o meglio di questo Natale: la trovata di Dino Salamè. Il suo nuovo libro “Comete e tripudi”. Titolo eccentrico, iperbolico, al pari della fama del Salamè (anche se un collega giornalista partenopeo è del parere che un titolo così si addica di più a un negozio di fuochi d’artificio). Salamè, scrittore controverso, prolifico, sempre sulla cresta dell’onda. Lui, che si presenta da sé, come ha sempre tenuto a sottolineare, ieri sera, alla vigilia di Natale, era in una famosissima libreria del centro, per presentare la sua ultima fatica. “Comete e tripudi”, appunto, vegliato nientemeno che da tre Re Magi (viva la modestia!).

Ma che sorpresa, questa mattina, per i fan di Salamè e per chi, tra il pubblico, ha acquistato una copia del libro.

Nottetempo, chissà per quale magia, il titolo sulla copertina si è trasformato. Non più “Comete e tripudi”, bensì “Fuffa e ragnatele”. Che, tutto sommato, crediamo ben più consono al contenuto e al tenore del libro.

Finalmente, Salamè!

Hai avuto il coraggio di dichiararti. Produttore di fuffa e abbindolatore di lettori, gigione incallito, affabulatore, Narciso della carta stampata. Questo diranno di lui i detrattori.

Noi di lui diciamo: “Gran volpone”!

Siamo certi che grazie a qualche diavoleria tecnologica e tipografica, hai fatto in modo che il titolo, a distanza di poche ore dalla presentazione, cambiasse - in meglio, perché più calzante, secondo noi. Così, dopo Santo Stefano, quando riapriranno le librerie, ci sarà la fila per accaparrarsi il tuo libro. E gran volponi quelli della casa editrice Ca’ Story, primo fra tutti il direttore, che da tempo si batte perché all’editoria venga riconosciuto il grande compito morale di diffondere la cultura. A lui noi chiediamo: ne sei proprio sicuro? Con questa trovata del “titolo cangiante”, quanti soldi andranno a rimpinguare le casse della Ca’ Story, che, negli ultimi anni, ha fatto del suo cavallo di battaglia Dino Salamè. Sempre e solo Dino Salamè. L’asso pigliatutto. Il Varenne dell’editoria, tanto che tutti gli altri autori cercavano di darsela a gambe levate, se non, addirittura, venivano messi alla porta, dopo essere stati vessati dalla primadonna Dino Salamè. Direttore, Direttore, e questa la chiami cultura? Mezzucci di chi considera i suoi lettori soltanto dei gonzi… Che vergogna! Anche se, certo, riempirete i cassetti di banconote. O forse no. Chissà. E tu, Dino Salamè, hai mai pensato che, magari, per una volta, il pubblico vorrà ragionare con la sua testa? E riflettendo sul fatto che c’è chi si permette di cambiare le carte in tavola (e i titoli di un libro), forse ti ammirerà di meno e ti lascerà un poco di più nel tuo brodo. Da solo.

Come un Pinocchio in una vasca da bagno. E si sa che al legno l’acqua non giova.

Buon Natale a tutti i Pinocchi! P.B.

Continua

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