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Perché ho aderito al manifesto del Bandolo

31 Agosto 2014 , Scritto da Patrizia Poli Con tag #poli patrizia, #cultura, #claudio fiorentini

Perché ho aderito al manifesto del Bandolo

Aderisco al manifesto perché ritengo che in Italia non sia incoraggiata la produzione di grande narrativa, in favore di romanzi esili, facilmente intercambiabili, che si bruciano nell’arco di una stagione e non rimangono nel cuore del lettore, non creano personaggi indimenticabili o archetipi dell’inconscio. Le situazioni sono sempre le stesse, si prediligono trame che hanno a che fare con la storia recente, con qualche episodio di attualità, o quelle vagamente intimiste e minimaliste. Quando prendo in mano un classico, sento la differenza, sento lo spessore, sento il richiamo della poesia, sento le scorciatoie dell’intuito e vorrei provare queste sensazioni anche con i libri di oggi ma non mi riesce più. Inoltre, se voglio leggere della buona narrativa di genere (fantascienza, fantasy etc) devo da sempre ricorrere a libri stranieri, mai tradotti in Italia. Infine, qui da noi non si pubblicano più raccolte di racconti.

Aderisco al manifesto perché da anni assisto a un fenomeno di appiattimento e massificazione dovuto sì, a scelte commerciali sbagliate dell’editoria, ma anche, ultimamente, dalla facilità di accesso data dalla rete, che, se da una parte concede visibilità e voce a chi non ne avrebbe, dall’altra crea un magma di sedicenti scrittori semianalfabeti dal quale è difficile che le rare eccellenze possano emergere. Oggi chi scrive tende subito a pubblicare di tutto e di più, senza autocritica, senza “gavetta interiore e temporale”. Le inezie che ai nostri tempi scrivevamo sul diario privato adesso vengono immediatamente stampate, auto pubblicate, immesse in rete senza nemmeno essere state rilette, e trovano il finto plauso di parenti, amici, contatti virtuali, creando delle stelle di cartapesta facebookiana, ognuna con il suo codazzo di falsi ammiratori. Chi scrive in modo responsabile, critico, chi fa ricerca stilistica e strutturale viene omologato alla massa dei mediocri auto celebrantisi, oppure penalizzato per il marchio d’infamia di aver pubblicato a pagamento o tramite self publishing.

Aderisco al movimento perché vorrei che la rete si trasformasse da mezzo di accesso caotico e auto celebrativo, in filtro reale, in selezione autentica, in specchio di verità e non di lusinga, dove vengano giudicati solo i testi - dal manoscritto inedito al libro pluripremiato a livello internazionale - e non chi li stampa.

Patrizia Poli

Elenco aggiornato dei firmatari

Claudio Fiorentini
Franco Campegiani
Maria Rizzi
Nazario Pardini
Andrea Mariotti
Marco Mastrilli
Loredana D’Alfonso
Patrizio De Magistris
Valeria Bellobono
Pio Ciuffarella
Massimo Chiacchiararelli
Sandro Angelucci
Laila Scorcelletti
Ninnj Di Stefano Busà
Associazione Culturale Polmone Pulsante
Roberto Guerrini
Deborah Coron
Simona Simoncioli
Sonia Giovannetti
Roberto De Luca
Luca Giordano
Paolo Buzzacconi
Gabriella Di Francesco
Fabrizia Sgarra
Angiolina Bosco
Pasquale Balestriere
Roberto Mestrone
Umberto Cerio
Umberto Vicaretti
Francesco Dettori
Claudine Jolliet
Andrea Marchetti
Valentina Vinogradova
Stefania Catallo
Mauro Montacchiesi
Patrizia Bruggi
Diego Romeo
Camilla Migliori
Alberto Canfora
Angelo Sagnelli
Patrizia Stefanelli
Ester Cecere
Orsola Fortunati
Adriana Pedicini
Giovanna Repetto
Alfonso Angrisani
Concezio Salvi
Lorella Crivellaro
Maurizio Navarra
Aurora De Luca
Emilio Anselmi
Mario Prontera
Angelo Mancini
Gianpaolo Berto
Dario Pontuale
Umberto Messia
Roberto Nizzoli
Patrizia Poli
Maria Vittoria Masserotti
Michela Zanarella
Roberto Furcillo
Giovanni Bergamini
Norbert Francis Attard
Daniela Taliana
Bartolmeo Errera
Fabiana Boiardi
Alessandro Da Soller

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