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Rudolf Blaumanis, "Sogno"

20 Luglio 2014 , Scritto da Maria Vittoria Masserotti Con tag #maria vittoria masserotti, #recensioni

Rudolf Blaumanis, "Sogno"

SOGNO

Rudolfs Blaumanis

Damocle Edizioni

Un libro piccolissimo, come formato e come numero di pagine, con uno stile editoriale veramente curato, delicato come il racconto “Sogno” che contiene.

Rudolf Karl Leonid Blaumanis (1863-1908) è stato uno scrittore lettone ma anche un giornalista e drammaturgo. È considerato come uno dei più grandi scrittori della storia lettone e soprattutto un maestro di realismo. Le sue opere sono state tradotte in molte lingue e la sua più famosa è il racconto “La morte all’ombra del gioco”. In Italia è stato pubblicato anche da Sellerio, La zattera di ghiaccio.

La quasi totale mancanza di traduzioni delle opere lettoni lascia il lettore italiano orbo di una conoscenza che arricchisce la letteratura a tutto campo, dunque l’iniziativa della casa editrice Damocle, che ha creato una collana “Piccola Biblioteca Lettone”, fa pensare ad un vuoto che viene colmato. La traduzione del racconto, poi, ci restituisce in italiano un linguaggio armonioso e semplice.

In un ambiente tipicamente rurale si perpetra la stessa “tragedia”, uguale in tutto il mondo, la tragedia dell’amore tradito, disilluso, calpestato. La ricchezza che compra la bellezza, ma in tutte le poche pagine si sentono profumi, il tiglio insistente, l’erba bagnata dall’umido della notte e un tenace odore di lillà. Delicatamente affondiamo, quasi inconsapevolmente, nella serenità della notte, nei profumi diffusi e nell’inevitabilità della fine di un sogno. Quello che colpisce è la levità con cui l’Autore maneggia una situazione, di per sé drammatica, e la stempera nel silenzio della campagna, illuminata dalla luce della luna che sfuma anche i sentimenti più forti, come se l’impronta del realismo diventasse una sorta di filtro delle emozioni che solo si intuiscono violente.

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