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"Così facciam tutte"

17 Giugno 2014 , Scritto da Mari Nerocumi Con tag #mari nerocumi, #erotismo

"Così facciam tutte"

Il post dell’inglesina che c’aveva “tutto ma proprio tutto” mi ha fatto pensare al perché ci interessiamo a un certo tipo di letteratura.

Perché per esempio noi donne amiamo tanto leggere 50 sfumature di grigio/nero/rosso…. al posto, per dire, de Il giro del mondo in 80 giorni.

Perché ci intriga la vita di queste pollastrelle che niente hanno a che vedere con noi e la nostra quotidianità, le vere noi (non DONNE vere purtroppo), quelle che sperano di sedurre anche col pigiama di pile nei calzettoni, che usano la lavatrice solo per lavare i panni e che soprattutto hanno una prole più marito a cui badare.

La risposta è facile, mi direte voi: quei romanzi ci attraggono proprio perché vorremmo essere noi le protagoniste della storia…

Vorremmo noi scopare a palla co’ coso… Christian, vorremmo noi fare la vita da single senza pensare a cosa cucinare la sera, andare tutte le sere per locali cool, fare shopping tutti i giorni della nostra vita senza pensare ai conti a fine mese, vorremmo essere noi quelle in carriera e viaggiare una settimana sì e una no, e in quella no andare in una spa perché ci dobbiamo riposare…

Ma la domanda che mi viene dopo è …ma quelle che ce l’hanno una vita così cosa provano, cosa vogliono?

Io, qualche amica che ha una vita così ce l’ho, qualche amica che, proprio come le pollastrelle dei nostri romanzi, perde la testa per il playboy di turno e puntualmente ci soffre da “polla” perché… vuole convincerlo a tutti i costi ad avere una vita come la nostra!

Sì, avete capito bene: una vita con marito, figli e tutto quello che ne consegue….

Ma allora rifacciamo un po’ i conti perché c’è qualcosa che non mi torna…

Che apparteniamo all’una o all’altra categoria sono giunta alla conclusione che a noi piace sognare quello che non abbiamo, soprattutto quello che ci manca (perché a noi donne manca sempre qualcosa)…e che ad un certo punto il sogno diventa il nostro pane quotidiano e chissenefrega se non s’avvera, l’importante è che c’è, l’importante è che ci fa provare le sensazioni che vogliamo. Questi romanzetti per vere polle ci servono per sognare, ci servono per immaginare di scopare con qualcuno che non è nostro marito, ci servono per movimentare la nostra vita fatta di routine e cose noiose.

Allora diventa eccitante passare quei dieci minuti sul cesso a pensare in quale locale potremmo andare la sera, con la ceretta alla brasiliana fatta in centro, il perizoma di Victoria’s Secrets e le autoreggenti (in realtà mai messe), sentire il mondo intero ai nostri piedi e non perché ci siamo tolte le scarpe dopo una giornata di lavoro…

Allora diventa eccitante pensare di incontrare finalmente il Christian Grey de no’antri e travolgerlo con un’orda di ferormoni che gridano SCOPAMI SCOPAMI, e perderci nel piacere assoluto di farsi fare le cose che non abbiamo mai pensato di farci fare …e guardarsi come in un film e chiedersi “ma sono proprio io quella che lo sta prendendo in quel posto”?

Perché …svegliandoci dal sogno, sì mie care, ci accorgiamo che l’abbiamo preso proprio in quel posto, che la realtà è un’altra, che la nostra vita sta bussando alla porta del cesso e che reclama puntualmente il nostro aiuto nel cercare i calzini (che sono sempre al solito posto) o nel cercare un semplice bicchier d’acqua (basta aprire il rubinetto).

Ma ciò che è più sorprendente è che il nostro risveglio non è affatto brusco, le nostre risorse sono immense e come per magia, perse in un bizzarro trip tra coscienza e incoscienza, così facciam tutte: usciamo dal cesso contente come non mai… pensando alla prossima volta in cui potremo ritornare a sognare per almeno dieci minuti indisturbate.

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