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Routine a letto

20 Maggio 2014 , Scritto da Mari Nerocumi Con tag #mari nerocumi, #erotismo

Routine a letto

In questa settimana, care amiche, ho riflettuto molto sui rapporti di coppia…

Bella novità, direte, praticamente, a giudicare da ciò che scrivi in questo blog, sembra che tu non riesca a fare altro!

Be’, io intanto mi ci impegno, e senza nessuno che mi dia una mano o si scomodi a rispondermi…

(So comunque che più o meno di nascosto mi leggete in tante e per questo vi perdono )

Dunque, dicevo, i rapporti di coppia.

Quale che sia il tipo di legame: convivenza, matrimonio, coppia di fatto, coppia etero, coppia gay, coppia lesbo, coppia scambista, ecc. pare proprio che a un certo punto tutte queste declinazioni dell’amore di coppia si lascino contagiare dal più mortifero dei virus: la routine.

Perché nei romanzi che leggiamo questa piaga non si palesa mai? Perché le protagoniste di cui avidamente seguiamo le vite, non si stancano mai seriamente di quello che fanno tutti i giorni…come se (e non tanto “come se”) tutti i giorni accadesse loro qualcosa di nuovo, che puntualmente sta lì apposta a sorprenderle e a evitare loro di stare a riflettere, come invece capita sempre a noi, sul deprimente tedio di un’altra giornata che è passata senza lasciare traccia nella nostra anima e vitali sconvolgimenti dei nostri sensi…?

Certo anche le nostre eroine dicono talvolta di annoiarsi, però, cavolo, sulla noia loro ci si scrivono i romanzi, la mia, tanto per fare un esempio, non interessa a nessuno e soprattutto a casa mia!

Ok, basta polemiche, sulla noia mi sono un po’ infervorata, facciamo un passo indietro e torniamo alla routine. Il problema maggiore, secondo me, è che noi, la routine, non la sappiamo riconoscere. Non per tempo, almeno. Ci lasciamo “routinare” senza rendercene conto… Certo, la bastarda è un po’ subdola, gioca a fare cumulo, ma siamo anche noi che, per quieto vivere, la lasciamo entrare pervasivamente nelle nostre esistenze, salvo poi addossarle la colpa di tutti i nostri guai quando ormai il danno è fatto e il virus è ormai indistinguibile dall’organismo che ha infettato!!!

Ecco, avete presente, quelle notti afose e umidicce in cui per giunta una zanzara fastidiosa e temeraria ti ronza praticamente dentro un orecchio? Tutte noi sappiamo che faremmo meglio ad alzarci, accendere la luce, fare fuori la stronza succhiasangue e poi tornare a dormire, finalmente sicure e pacificate, ma per qualche motivo preferiamo nascondere la testa sotto il lenzuolo, nonostante il caldo, sperando assurdamente che il problema si risolva da sé.

Legenda della metafora: la notte è il rapporto di coppia (che ha già i suoi casini, ma anche i suoi lati positivi), la zanzara è la routine, noi siamo noi.

Be’, care amiche, è arrivato il momento di tirare la testa fuori dalle lenzuola e ristabilire la sacra dignità del talamo nuziale!

Si perché è proprio lì che colpisce di più la zanzara…a letto!

Farlo sempre allo stesso modo… nella stessa posizione… ma anche la volgare banalità de “lo famo strano” …

E allora che fare?

Come sempre, non esiste un manuale di istruzioni su: “come fare ad abbattere la routine nella coppia”, i vademecum nella vita non funzionano mai ….

Ma tocca assolutamente munirsi di apposito schiacciamosche… e io forse uno l’ho pure trovato… si chiama: ATTENZIONE AI DETTAGLI.

Certo non è il massimo dell’originalità, io stessa, a furia di sentirla ‘sta frase, ormai non riesco nemmeno più a capire dove stanno ‘sti dettagli, però conosco quelli che fanno la differenza nella vita delle nostre beniamine

…come la nostra Bridget Jones, la single più pasticciona della chick lit, drogata di sigarette e chili in eccesso, all’eterna ricerca di una relazione stabile…

…come la nostra Lottie di “Fermate gli sposi” che, dopo tante storie sbagliate, è finalmente arrivata al fatidico sì invertendo le sue priorità: prima l’amore, poi il matrimonio e infine il sesso…

…o come la nostra amatissima Ana, che da fragile preda degli eventi diventa padrona di se stessa e dei sentimenti di Christian…

Dunque, per me il segreto per evitare la routine sta nell’individuare e valorizzare i dettagli della propria vita, amorosa in questo caso.

In fondo, non è proprio questo che ci affascina nelle vite delle nostre eroine di carta?

I piccoli gesti, gli impercettibili, inconsapevoli movimenti, le azioni più leggere, i pensieri più evanescenti… perché non farlo con noi stesse e “romanzare” la realtà che ci circonda?

Guardiamo alla nostra vita come se fosse quella di una delle nostre eroine preferite della chick lit (o del genere erotico se preferite)…e proviamo a scrivere la nostra storia d’amore…dove ognuna di noi può diventare la protagonista assoluta e perché no…romanzare la realtà a tal punto da non aver più il bisogno di sognarla… la viviamo già.

Allora, mi guardo da fuori e “mi” scrivo:

“Sotto le lenzuola le mancava il respiro e gocce di sudore le scendevano dalla fronte e dall’incavo dei seni…

Il calore le saliva dal basso e le inondava i capelli ormai bagnati, una mano si impegnò prima a raccoglierli e poi a tirarglieli bruscamente…

Un piacere forte la pervase, desiderava che si ripetessero, il gesto e il piacere, ma non osava chiedere, le sue labbra erano tenute strette, in silenzio, per non fare rumore, secche, per la mancanza di saliva, avide, di qualcosa che le inumidisse…

Un’altra bocca la esaudì, voracemente, mentre dal basso il desiderio prorompeva a ondate, ad un ritmo sempre più prepotente; il suo corpo sudato si muoveva, attaccato all’altro steso su di lei….

Sollevò appena il capo per ammirare la danza dei due corpi fatti uno, poi la abbandonò nuovamente indietro, sul cuscino. La musica incalzava, la danza si faceva più serrata, protesa. Infine inarcò la schiena e per un attimo avvertì l’effluvio di sensazioni di estranea provenienza riempirla fino al fondo della sua anima… ora sì… poteva ritornare a respirare.”

(da “De profundis per una zanzara” )

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