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L’app su “le mie cose mensili”

29 Maggio 2014 , Scritto da Mari Nerocumi Con tag #mari nerocumi, #erotismo

L’app su “le mie cose mensili”

Buongiorno care amiche mie, cari amici…

Oggi vi voglio parlare di una grande scoperta che ho fatto ieri sera mentre stavo svaccata sul divano, priva di forze fisiche, svuotata anche di quel minimo di energie necessarie per prendere il mio corpo e metterlo a letto.

Premetto per completezza di informazione che sono ormai del tutto addicted allo smanettamento del cellulare, sono diventata la conferma vivente delle allarmanti statistiche sulla dipendenza da smartphone, sono a pieno titolo nella schiera di coloro che controllano il cellulare 150 volte al giorno alla famelica ricerca di messaggi nei vari Whatsapp, FacebooK, Twitter e chi più ne ha più ne metta.

In uno dei miei trip da sballo, ho scoperto una app che può davvero fare al caso di noi pollastre e rappresentare una vera via d’uscita alla miseranda condizione di dolore e di instabilità che si presenta puntuale, ogni mese, nel “pollaio” (se arriva in ritardo o non arriva affatto allora sì che so cazzi…in tutti i sensi!!!).

Questa app in pratica offre (ai maschietti) indicazioni e suggerimenti per evitare scontri con le partner che si trovano “in quei giorni”, come si diceva in un vecchio spot. Come tutto ciò che viene a esistere, il giochino ha suscitato sorrisi, ma anche critiche perché parrebbe un po’ sessista, con l’intemperante (e insopportabile) femmina “lunare” da dover mettere sotto tutela o almeno da disinnescare…

Io però non sottovaluterei il buon impatto dell’ausilio elettronico che consente a noi eroine del quotidiano di non dover dare le consuete spiegazioni mensili a chi ci circonda, e soprattutto ai nostri uomini, sullo sconvolgimento emotivo-ormonale proprio dello stato in cui ci troviamo durante quei famigerati giorni (per quello che riusciamo noi stesse a razionalizzare… perché ci sono pure mesi in cui il caos è tale che nemmeno noi ci rendiamo conto del fatto che, a bussare fragorosamente alla porta del nostro subcosciente, altri non sia che il mostro Mestruo… forse anche perché intontite dall’urlo che ci martella nella testa: “Non aprite quella porta!”).

Una volta per far capire a mio marito cosa mi succede esattamente in uno di quei giorni, gli ho detto:

-Hai presente quando spegni il decoder e il televisore invece rimane ancora acceso?

Vedi quel marasma di pixel in bianco e nero che friggono sullo schermo?

Ecco, quello è il mio corpo.

Lui si è girato guardandomi con la faccia dell’emoticon perplesso che apre e chiude gli occhi incredulo…

Perché è proprio così, care amiche cari amici, per quanto possiamo sforzarci per essere chiare nell’esprimere i nostri stati d’animo, siamo destinate a restare delle incomprese, a vedere frustrato il nostro stesso sforzo comunicativo, per dirla con gli antichi a rimanere: “Cornute e Mazziate”, perché con tutta le spiegazioni e i dettagli che possiamo dare, gli uomini non arriveranno mai a capire quello che proviamo.

E mi vedo nei panni del replicante di Blade runner, Roy Batty/Rutger Hauer, sentenziare sotto la pioggia: “ho visto cose che voi umani (o maschi???)…non potreste immaginare”…

In effetti noi donne qualcosa di alieno ce l’abbiamo…per risultare così incomprensibili al genere maschile, non credete?

Ma torniamo alla nostra app amica…

Diciamo che questa potrebbe darci la possibilità di avere sempre l’ultima parola anche in quei giorni in cui lo sconclusionamento diventa parte di noi… e il resto del mondo non ci è poi così tanto amico.

Certo, a prima vista, potrebbe sembrare una app amica dei maschi, visto che dovrebbe aiutarli ad affrontare meglio gli sbalzi di umore e l’irritabilità che accompagna noi donne durante i giorni critici. Infatti le “indicazioni e suggerimenti per evitare i litigi e le occasioni di scontro” sono corredate di spiegazioni, giorno per giorno, di sintomi, variazioni d’umore e mal di testa vari.

Quindi non stupitevi se il vostro lui vi porterà il vostro dolce preferito in uno di quei giorni….significa che ha seguito il suggerimento dell’app “di portare cibo alla propria amata che durante il triste periodo ha bisogno di un apporto calorico maggiore…”

Ma, senza pregiudizi di sorta, io non mi affiderei così facilmente all’iniziativa e all’intraprendenza maschile… ciò presupporrebbe da parte dei nostri “lui” una presa di coscienza e uno slancio affettivo non da poco…

e conoscendo i soggetti e l’argomento, ho i miei dubbi su come possa essere gestita la cosa in modo così efficiente.

Mi conforta invece il fatto di non dover dare tante spiegazioni sul mio stato…ogni volta…ogni mese… (una volta si diceva “ho le mie cose”…RABBRIVIDIAMO!!!)

…Di ricorrere a giusto proposito al tanto diffuso quanto incompreso Mal di testa… evvai!!!

…Di calcare la mano per lucrare le attenzioni dovute…

…Di farsi aiutare nelle incombenze quotidiane…

…Di dare libero sfogo alle provocazioni senza incorrere nelle conseguenze del “macchimelohafattofare???

E che app volete di più dalla vita?

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